• Contatto vendite Cognex: +39 02 3057 8196

  • Contatti

Verifica dei codici a barre

Come verificare i codici 2D

La norma ISO 15415 verifica i codici 2D su etichetta

Solitamente i codici a barre 2D contengono dozzine di caratteri e più informazioni rispetto a un codice a barre 1D. Presentando una maggiore quantità di dati variabili, i codici 2D sono più difficili da verificare e mostrano tassi di errore più elevati. In genere, i codici 2D sono verificati rispetto a standard GS1 o ISO qualiISO 15415 o ISO TR 29158 (AIM DPM). È importante ricordare che non è possibile effettuare verifiche ricorrendo soltanto al software. È necessario un verificatore di codici a barre creato appositamente per la verifica dei codici 2D che utilizza una telecamera anziché un laser per acquisire un'immagine del codice. Come con tutte le verifiche dei codici a barre, i codici 2D devono essere testati al momento della stampa. Per verificare con successo un codice 2D, un verificatore di codici a barre deve soddisfare requisiti specifici in termini di campo visivo, dimensione x minima, angolo di illuminazione, formato e software.

Angolo di illuminazione

L'angolo di 45 gradi è l'angolo di illuminazione più comune perché è lo standard per la verifica non DPM (carta o etichetta normale). Tutti i verificatori basati su telecamere devono includere un'illuminazione a 45 gradi per classificare questi codici stampati normali. L'illuminazione a 45 gradi è prevista in tutte le specifiche relative a codici a barre ISO per la verifica dei codici a barre stampati su una superficie piatta. Per i codici a barre 2D DPM, un verificatore con opzioni di illuminazione a 30 e 90 gradi oltre a quella a 45 gradi sarà in grado di illuminare correttamente una varietà di superfici di sfondo diverse. Ad esempio, i codici 2D stampati su una superficie riflettente funzionano meglio con un angolo di illuminazione di 90 gradi.

Campo visivo

Quanto è grande il codice a barre più grande che viene stampato? Un verificatore di codici a barre deve disporre di un campo visivo sufficientemente ampio da contenere un codice a barre 2D e lasciare comunque spazio sufficiente per soddisfare i requisiti di zona libera specifici per quel tipo di simbolo.

Dimensione x minima

Quanto è piccolo l'elemento più piccolo (spazio o cella) nel codice? Tale misura rappresenta la dimensione x minima. Un verificatore deve essere in grado di contenere la dimensione x minima di un codice; altrimenti, la risoluzione della telecamera non sarà in grado di acquisire correttamente l'immagine necessaria per effettuare la verifica.

Stile del verificatore

Per i codici 2D su prodotti che variano in termini di forma e dimensioni, è utile disporre di un verificatore che abbia la possibilità di regolare l'altezza delle telecamere in base alla messa a fuoco corretta. Un'altezza regolabile è ideale anche per i codici 2D stampati su una parte incassata di un componente. Per i codici a barre di grandi dimensioni o le etichette con più codici a barre che devono essere verificati contemporaneamente, è consigliabile un verificatore in stile “scatola” con un campo visivo largo fino a sei pollici.

Funzionalità del software

Quando si giudica il componente software di un verificatore di codici a barre, assicurarsi che disponga della funzionalità per classificare e diagnosticare problemi nel processo di stampa dei codici a barre. Gli aspetti da considerare includono se l'interfaccia utente sia facile da usare, se generi report, se classifichi rispetto alla norma ISO 15415 e se mostri errori di formattazione dei dati.

Contenuto correlato

Per ulteriori informazioni sui prodotti Cognex:

PRODOTTI COGNEX PRESENTATI

OTTIENI L’ACCESSO AD ASSISTENZA E FORMAZIONE IN MERITO AI PRODOTTI E MOLTO ALTRO ANCORA

Entra a far parte di MyCognex

AVETE DELLE DOMANDE?

I rappresentanti Cognex sono disponibili in tutto il mondo per supportarvi nelle vostre necessità di lettura dei codici a barre industriali

CONTATTI
Loading...